Le erbe spontanee
Siamo ancora lontani dalla primavera ma in alcune zone, dove non sono ancora
arrivate le gelate notturne, si possono ancora raccogliere diverse specie di
erbe commestibili per cavie, conigli e...umani. Alternativamente potete sempre
mettervi a studiare per la prossima bella stagione! :o)
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commestibili |
velenose o da evitare |
Il fieno che viene maggiormente consigliato nei siti sui Guinea Pigs è il cosiddetto Timothy:
il nome volgare italiano è coda di topo o fleolo. E' una graminacea foraggera molto comune
anche da noi e quindi di solito è compreso nel fieno comune; si riconosce per l'infiorescenza
a pannocchia cilindrica molto stretta.
Viene molto apprezzato per l’elevato contenuto di fibra e lo scarso contenuto in proteine e calcio
e perciò è considerato la "base" dell'alimentazione per porcellini e conigli. Si può lasciare
sempre a disposizione perchè è molto gradito, non ingrassa ma fornisce molta fibra, ottimale
per tenere limati i denti e anche semplicemente come "passatempo" per gli animali.
La coda di volpa e' una graminacea molto simile alla coda di topo.
University of South Florida - Timothy
Tavola botanica Thomé - Timothy
plants.usda.gov - Timothy
Questa è la teoria: nella pratica riconoscere le graminacee è
dannatamente difficile. In generale tutte le graminacee
vanno benissimo per cavie e conigli. Le graminacee, per intenderci, sono tutte
quelle erbe che hanno (quando non hanno ancora formato le caratteristiche spighe e spighette)
la foglia a forma di...filo d'erba. Insomma, le "erbe da prato" in genere sono
proprio miscele di semi di graminacee, quindi in genere tutta l'"erba" di questo tipo
va più che bene. A fianco la foto di una "cosa" che non so cosa sia, a questo punto,
anzi se qualcuno riesce a dirmi *con sicurezza* cos'è ...
Io so dirvi che qui da noi è comunissima e si trova anche a bordo delle strade.
plants.usda.gov
(trifoglio bianco) Tavola botanica Thomé trifoglio bianco Tavola botanica Lindman trifoglio bianco plants.usda.gov (trifoglio rosso) Tavola botanica Thomé trifoglio rosso Tavola botanica Lindman trifoglio rosso |
Il trifoglio (tutte le varietà) è una leguminosa tra le più apprezzate dalle cavie. E' abbastanza ricca di calcio, quindi anche questa non va data troppo spesso. Come tutte le leguminose può causare gonfiore: introducetela lentamente nell'alimentazione. Pare che sia più gradita nel periodo precedente alla comparsa dei fiori. |
L'erba medica è molto ricca di calcio e di ossalati. Come tutte le leguminose può causare
gas intestinali soprattutto se somministrata fresca: è quindi consigliabile seccarla o
perlomeno lasciarla appassire. Per il suo altissimo potere nutriente è un ottimo alimento
per i cuccioli e le femmine gravide, ma deve essere limitato (se non eliminato)
dall'alimentazione quotidiana di tutti gli altri animali adulti (oltre i 6 mesi),
soprattutto in presenza di calcoli.
Immagine alfalfa
Tavola botanica Thomé
Scheda dal forum A.M.I.N.T.
Questa è una piantina che davvero *tutti* conoscono, il dente di leone, quella che fa i
famosi "soffioni", che poi sarebbero i semi. E' comunissima ovunque, nei prati e negli
incolti o a bordo delle strade. Viene utilizzata in cucina per la sua bontà (sono infatti
commestibili tutte le parti della pianta, foglie, fiori e radici) e in medicina per i
suoi effetti tonici e depurativi. Purtroppo il tarassaco ha un'alto contenuto di calcio: è
un'erba buona ma è meglio limitarne l'uso, soprattutto per cavie e conigli oltre i 6 mesi
di età.
Se volete vedere anche la foto del fiore sul sito di
Casa Freccia ne potete trovare
una molto chiara. :o)
Uso del tarassaco in
erboristeria
Proprietà del tarassaco
Tavola botanica Thomé
Tavola botanica
Lindman
Pianta della famiglia delle Crucifere/Brassicacee, comunissima nei prati
e a volte addirittura
invadente. E' facilissimo riconoscerla per la caratteristica forma "a cuoricino" delle
foglioline. E' commestibile anche per gli umani ma non ha un sapore particolarmente gradevole,
però viene molto utilizzata in campo erboristico per le proprietà coagulanti e cicatrizzanti
dovute all'alto contenuto di tannini.
Tavola botanica Lindman
Scheda dal forum A.M.I.N.T.
L'achillea, appartenente alle Asteracee, è una piantina infestante molto comune nei prati.
Può avere fiori bianchi
o più o meno rosa ed è molto facile da riconoscere. Viene utilizzata in erboristeria
come calmante, cicatrizzante ed emmenagogo. Ai fini eduli può essere aggiunta alle minestre
o alle insalate e viene usata in amari e digestivi. E' una buona erba da prato, un tempo
veniva considerata un ottimo rimedio contro la scabbia degli ovini.
Tavola botanica Thomé
Tavola botanica Lindman
Scheda dal forum A.M.I.N.T.
Piantina appartenente alla famiglia delle Plantaginacee.
Nei nostri prati potete trovare diverse specie di piantaggine, ma i più comuni sono
la Plantago major (in foto a destra), la Plantago lanceolata
(in foto a sinistra) e la
Plantago media. E' molto apprezzata anche in cucina, lessata o cruda in insalata, ed
è graditissima a conigli e cavie.
Tavola botanica Thomé: la piantaggine maggiore.
Tavola botanica
Lindman: la piantaggine lanceolata.
Tavola botanica
Lindman: la piantaggine media.
In
questa pagina potete vedere un'altra immagine dal vivo della piantaggine, fatta
molto bene.
Piantina infestante appartenente alla famiglia delle Cariofillacee, annua, alta
pochi centimetri, forma vasti tappeti di foglioline tenere costellate di minuscoli fiorellini
bianchi a forma di stellina. E' molto comune, facile da trovare e riconoscere soprattutto in
primavera e autunno quando l'altezza della vegetazione circostante rimane limitata.
E' commestibile anche per gli umani, lessato o in minestre, soprattutto associato
all'ortica.
Tavola botanica Lindman
Virginia Tech Weed Identification Guide:
Stellaria media
Piantina della famiglia delle Portulacacee, con aspetto prevalentemente strisciante,
fusti carnosi, piccole foglioline succulente e fiorellini gialli che sbocciano solo in
pieno sole. E' molto comune nei terreni asciutti e sabbiosi, teme il freddo e il gelo, perciò
in inverno sparisce completamente, ma si autosemina con facilità. Ne esistono anche
parecchie varietà coltivate a scopo ornamentale, con fiori di diversi colori.
E' completamente commestibile, si mangiano sia le sommità che i fiori in insalata o cotti.
Contiene alte quantità di vitamina C, tanto che un tempo veniva utilizzata contro lo scorbuto
e pare sia utile in caso di infezioni delle vie urinarie.
Tavola botanica Thomé
Banca
dati ambientale sulla laguna di Venezia - Portulaca
plants.usda.gov
E' una pianta della famiglia delle Orticacee, è la classica ortica, quella da cui di
solito fuggono tutti perchè, appunto, urticante. L'ortica
invece è una simpatica piantina, commestibile sia per gli animali che per gli umani (cotta
ovviamente, in minestre, risotti, ripieni...).
Attenzione alla raccolta, servono un paio di guanti spessi.
E' considerata un'ottima pianta foraggera ma è meglio farla seccare prima di darla
a coniglie e cavie, infatti è compresa in molti tipi di fieno commerciale.
plants.usda.gov
Tavola botanica Thomé
Agribio Notizie
- ortica
Piantina della famiglia delle Malvacee, fiorisce dall'aprile all'autunno con fiorellini
"color malva" (rosa scuro) e viene coltivata come pianta medicinale e commestibile. Contiene
mucillagine (che conferisce alla pianta un alto potere emolliente), glucosio, ossalato
di calcio, vitamine e pectina. La Malva sylvestris è molto simile alla Malva neglecta, un
parente stretto che si differenzia dalla sylvestris per il fatto di avere le foglie più
rotonde (la sylvestris ha i lobi più pronunciati), ma comunque le due piante hanno
lo stesso utilizzo. La foto dovrebbe ritrarre la varietà neglecta.
Mallow
Scheda dal forum A.M.I.N.T.
Il timo appartiene alla famiglia delle Lamiacee.
Esistono parecchie specie di timo, generalmente tutte commestibili.
Comune soprattutto nei prati assolati di montagna, ai bordi dei sentieri, è il
Thymus Longicaulis. Il timo è utilizzato soprattutto come pianta aromatica e
medicinale ad effetto antisettico e stimolante; nell'antichità veniva usato
anche per contrastare i processi putrefattivi dei cibi.
Un elenco (parziale) delle varietà di timo lo trovate
qui.
Tavola botanica
Lindman
Tavola botanica Thomé
Pianta della famiglia delle Verbenacee molto diffusa nei prati e negli incolti, passa
inosservata perchè ha un aspetto quasi anonimo, foglie piccole e fiori quasi insignificanti
posti su lunghi steli. Pare che abbia alcune proprietà preventive e curative nei confronti
dei calcoli renali e proprietà vermifughe nei ruminanti.
Le foglie sono abbastanza amare, quindi ad alcuni animali non è gradita (i porcellini la
mangiano ma i conigli non sempre).
Grazie a Marina e Stefano per le bellissime foto! :o)
Scheda dal forum A.M.I.N.T.
Tavola botanica Thomé
Verbena
officinalis
plants.usda.gov
The control of internal parasites
in ruminants
Piantina appartenente alla famiglia delle Cariofillacee, viene volgarmente
chiamata bubbolina ed è facilmente riconoscibile per i fiorellini dal calice rigonfio. Esistono
moltissime specie di Silene, alcune delle quali molto diffuse, come la Silene inflata
e la Silene alba.
E' commestibile anche per gli umani e si mangia sia cruda sia cotta, in risotti, minestre,
ripieni.
Silene vulgaris
Silene alba
Specie del genere Vitis appartenente alla famiglia delle Vitacee, assieme al
genere Parthenocissus e Ampelopsis, questi ultimi molto diffusi da noi come piante
esclusivamente ornamentali.
La Vitis vinifera è la classica pianta di vite, quella da uva bianca o nera, da non confondere
con le cosiddette "vite americana" e "vite canadese" ornamentali
(Parthenocissus tricuspidata e
Parthenocissus quinquefoglia) che hanno foglie e bacche tossiche, anche per l'uomo.
Il gelso è molto comune nelle campagne, sia nella varietà alba che in
quella nigra: la differenza tra le due si vede nella forma delle foglie e
nel colore dei frutti, più chiari nella varietà alba e più scuri (il colore delle
classiche more di rovo) nella varietà nigra. Anche i frutti sono commestibili ma
attenzione a non raccoglierli acerbi perchè contengono un allucinogeno.
Le foglie della varietà alba e della nigra sono molto diverse
tra loro.
Qui trovate un'immagine
da cui si vede chiaramente la differenza nella forma delle foglie.
Tavola botanica Thomé (Morus nigra).
Esistono molte varietà di ranuncoli: nei nostri prati sono molto diffusi
il Ranunculus acris (in foto) e, soprattutto in montagna, il
Trollius europaeus
o botton d'oro.
Tutte le specie di ranuncoli sono tossiche quando la pianta è fresca, ma
il principio attivo diminuisce la sua tossicità quando la pianta viene seccata.
Evitate comunque di raccoglierlo: il botton d'oro tra l'altro è specie protetta
quindi non va raccolta in ogni caso.
Tavola botanica Thomé (Ranunculus acris)
Tavola botanica
Lindman (Ranunculus acris)
Tavola botanica Thomé (Trollius europaeus)
Tavola
botanica Lindman (Trollius europaeus)
Scheda dal forum A.M.I.N.T.
Il genere Rumex fa parte della famiglia delle Poligonacee e ad esso appartengono
molteplici specie di piante, abbastanza simili per quanto riguarda l'infiorescenza.
La pianta contiene vitamina C, molto ossalato di potassio, acido ossalico, ferro.
Se ne raccolgono le foglie tenere per utilizzarla in insalata e minestre ma deve
essere consumata con *molta* cautela a causa dell'alto contenuto di ossalati.
Vietatissima in caso di litiasi e insufficienza renale in genere.
Sono stati segnalati casi di intossicazione con danni renali in bambini che ne
avevano consumate alte dosi. Pur non essendo propriamente tossica per conigli e cavie
è decisamente meglio evitare di raccoglierla.
Atlas of Florida Vascular Plants
Tavola
botanica Lindman
Rumex scutatus
Rumex acetosa
Rumex acetosella
Rumex obtusifolius
Rumex alpinus
La robinia è una pianta diffusissima in tutta l'Europa ma originaria degli Stati Uniti.
Ormai è diventata quasi un'infestante, a discapito di molte altre specie autoctone. Cresce
infatti rigogliosa su ogni tipo di terreno, fino circa ai 1200 metri di altitudine.
I fiori sono commestibili (vengono infatti consumati fritti e pare siano ottimi) ma il resto
della pianta (fusti e foglie) contiene una sostanza tossica (anche se ci sono pareri
contrastanti sulla tossicità, alcuni danno rametti di acacia ai conigli senza segnalare
nessun problema, forse dipende dalla quantità).
Piante e arbusti
University of South Florida
Scheda dal forum A.M.I.N.T.
La vitalba è una pianta rampicante molto comune ai bordi delle strade e degli orti, lungo le
reti di recinzione o abbarbicata alle piante negli incolti. E' caratteristica per le
infiorescenze che, a maturazione, si trasformano in soffici piumini. Fa parte delle
Ranuncolacee e, come tutte queste piante, contiene Anemonina, un alcaloide abbastanza
tossico. Nonostante questo spesso se ne mangiano i germogli lessati, raccolti in primavera, quando
la concentrazione del principio tossico è abbastanza leggera.
E' una pianticella che raggiunge un'altezza media di 50 cm e si trova comunemente nelle zone
umide, nel sottobosco o lungo i fossati e i canali d'irrigazione. E' aromatica
e piccante e le sue foglie possono essere utilizzate al posto del pepe. Si utilizza comunque
in modiche quantità.
Benchè non sia tossica negli umani, pare che nei conigli possa causare
danni al fegato e ai reni: di effetti nei porcellini non abbiamo notizia, ma direi che è
meglio evitare.
Governement of British Columbia:
Pest management - Lady's-Thumb
Missouriplants.com
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